Le imprese del settore ricettivo e turistico hanno a disposizione uno strumento concreto per finanziare progetti di sostenibilità, efficienza energetica e digitalizzazione. Si chiama Green Tour ed è la misura promossa dal Ministero del Turismo, con una dotazione complessiva di 109 milioni di euro tra contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.
Per gli operatori del comparto — dagli albergatori ai gestori di stabilimenti balneari, fino alle strutture termali — si tratta di un’occasione da valutare con attenzione, anche in considerazione della complessità della procedura e della necessità di predisporre un progetto solido fin dalla domanda. Vediamo insieme di cosa si tratta, chi può accedervi e quali sono i passaggi operativi da conoscere.
A chi si rivolge
Possono presentare domanda le imprese turistiche di qualsiasi dimensione, con sede su tutto il territorio nazionale, che operano in uno dei settori individuati dai codici ATECO previsti dalla normativa. L’elenco copre l’intera filiera dell’ospitalità e del tempo libero, tra cui:
• strutture ricettive: alberghi, ostelli, rifugi e baite di montagna, bed&breakfast, campeggi, villaggi turistici e glamping, aree attrezzate per veicoli ricreazionali, marina resort
• attività di ristorazione e catering, comprese quelle connesse ad aziende agricole o ittiche
• centri termali e centri benessere (sauna, bagno di vapore)
• parchi divertimento e parchi tematici, discoteche e sale da ballo
• stabilimenti balneari
• organizzazione di convegni, fiere e congressi
A queste imprese si affiancano ulteriori soggetti ammissibili:
• imprese attive in altri settori da almeno 3 anni, a condizione che dimostrino con le proprie scritture contabili di aver realizzato oltre il 50% del fatturato da attività turistiche
• proprietari degli immobili oggetto dell’investimento, purché costituiti in forma di impresa e in possesso dei requisiti previsti per i gestori
• imprese estere con una sede operativa in Italia, in possesso di codice fiscale o partita IVA italiana al momento della domanda
Indipendentemente dal settore di appartenenza, tutte le imprese candidate devono rispettare alcuni requisiti generali:
• essere iscritte al Registro delle Imprese da almeno 3 anni prima della presentazione della domanda
• avere una sede legale in Italia, oppure impegnarsi ad aprirla sul territorio nazionale
• non rientrare nella categoria delle “imprese in difficoltà” ed essere in regola con gli adempimenti previdenziali, fiscali e assicurativi, con DURC regolare
È inoltre prevista la possibilità di presentare un progetto in forma congiunta attraverso un contratto di rete: la rete può comprendere fino a 5 imprese, deve risultare iscritta presso la Camera di Commercio competente da almeno 3 anni e deve assumere la forma della rete-soggetto.
Spese ammissibili
Il bando sostiene programmi di investimento compresi tra un minimo di 1 milione di euro e un massimo di 15 milioni di euro, a condizione che siano avviati successivamente alla presentazione della domanda.
Gli interventi ammissibili si dividono in diverse categorie, con l’obbligo che gli interventi trainanti pesino almeno il 51% del valore complessivo del progetto:
Interventi trainanti — miglioramento dell’efficienza energetica: opere murarie per la riqualificazione energetica, coibentazione, sostituzione di infissi, pareti ventilate, giardini verticali, installazione o sostituzione di sistemi schermanti, efficientamento degli impianti idrici, dei sistemi di illuminazione e di trasporto interno (ad esempio gli ascensori), rimozione e smaltimento dell’amianto, caldaie a condensazione, sistemi di climatizzazione intelligente, ripristino di edifici o parti di essi, sostituzione di pavimenti e rivestimenti, riduzione dei consumi idrici.
Interventi trainati aggiuntivi — tutela ambientale e fonti rinnovabili: impianti e attrezzature nuove per la riduzione dell’inquinamento, impianti fotovoltaici, solari termici, sistemi di accumulo dell’energia per l’autoconsumo, recupero delle acque piovane.
Interventi trainati di digitalizzazione: sistemi di building automation per la gestione automatizzata degli edifici, soluzioni di intelligenza artificiale, cablaggio, acquisto di software e brevetti.
Interventi accessori: riqualificazione e ammodernamento di piscine, centri wellness, spazi congressuali e strutture dedicate all’accessibilità.
A completamento del piano, è possibile inserire anche costi per servizi di consulenza strettamente collegati al progetto: sono ammissibili solo per le PMI e nel limite massimo del 4% dell’importo complessivo agevolabile.
Ogni impresa può presentare una sola domanda, riferita a un piano di investimento organico che può coinvolgere una o più strutture. I lavori dovranno concludersi entro 18 mesi dalla concessione dell’agevolazione e, comunque, non oltre il 30 settembre 2028.
L’agevolazione
Le risorse messe a disposizione ammontano a 109 milioni di euro, così ripartiti:
- 59 milioni di euro erogabili come contributo a fondo perduto
- 50 milioni di euro erogabili sotto forma di finanziamento agevolato
Una parte significativa del fondo è riservata alle piccole e medie imprese: il 60% delle risorse è infatti destinato alle PMI, e all’interno di questa quota almeno il 25% dovrà andare a favore delle micro e piccole imprese. Una scelta che riflette la volontà di intercettare il tessuto imprenditoriale diffuso che caratterizza il turismo italiano, fatto in larga parte di realtà di dimensioni contenute.
Il sostegno economico viene erogato nel rispetto delle intensità massime previste dal Regolamento GBER, e si articola in due componenti:
- contributo a fondo perduto: concesso fino a un massimo del 30% delle spese ammissibili, per un importo comunque non superiore a 4,5 milioni di euro
- finanziamento agevolato: concesso a un tasso pari al 20% del tasso di riferimento europeo vigente al momento della concessione, nel limite massimo del 70% delle spese ammissibili e con una durata massima di 5 anni
Come si partecipa
Le domande, corredate della documentazione richiesta, dovranno essere presentate esclusivamente online, tramite la piattaforma informatica di Invitalia, soggetto gestore della misura. La finestra temporale è la seguente:
•apertura: ore 12:00 del 15 luglio 2026
•chiusura: ore 17:00 del 15 settembre 2026
A differenza di molte misure “a sportello” basate sull’ordine cronologico di arrivo, Green Tour adotta una procedura valutativa a graduatoria. Questo significa che l’ordine di avvio dell’istruttoria dipende dal punteggio ottenuto da ciascun progetto, sulla base dei criteri stabiliti nell’Allegato 1 del Decreto Direttoriale n. 96263/2026.
In fase istruttoria vengono presi in considerazione:
- l’affidabilità tecnica, economica e finanziaria dell’impresa proponente
- gli indicatori e i criteri di premialità previsti dall’avviso
- la sostenibilità finanziaria del piano di investimento
- la concreta cantierabilità dei progetti
- la pertinenza e la congruità delle spese indicate
Le domande che, pur inserite in graduatoria, non trovino copertura tra le risorse disponibili vengono sospese, in attesa di eventuali economie derivanti da altre istruttorie o di un rifinanziamento della misura. Per i progetti approvati, il Ministero — con il supporto operativo di Invitalia — procede all’adozione del provvedimento di concessione.
Come supportiamo le strutture ricettive
Noon srl è al fianco delle imprese ricettive siciliane, forte di una comprovata esperienza nella realizzazione di impianti fotovoltaici e solari termici aziendali.
Il nostro è un supporto completo durante tutto l’iter:
-consulenza energetica
-gestione della burocrazia complessa
-presentazione domanda di contributo
-sviluppo progetto
-installazione impianto
-supporto pratiche di gestione e mantenimento impianto
